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Save the date! ENEA a KEY 2026 | The Energy Transition Expo

Save the date! ENEA a KEY 2026 | The Energy Transition Expo

ENEA partecipa all’edizione 2026 di KEY - The Energy Transition Expo, un'occasione d'incontro per imprese, istituzioni, professionisti e innovatori.

La transizione energetica è un elemento fondamentale nel percorso verso un futuro sostenibile, e all’interno di un'area espositiva cresciuta, KEY ha sviluppato sette aree tematiche connesse tra loro: fotovoltaico, eolico, storage, efficienza energetica, mobilità elettrica, città sostenibili e Innovation District.

Lo stand ENEA rappresenta uno spazio di confronto dove esperti e ricercatori saranno a disposizione dei visitatori per approfondimenti su soluzioni e tecnologie innovative.

L'ENEA sarà protagonista di numerosi eventi; nella Sezione Programma è disponibile l'elenco dei workshop ai quali parteciperanno esperti e ricercatori e ricercatrici dell'ENEA.

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 04-03-2026 10:00
Termine evento 06-03-2026 17:00
Luogo Quartiere Fieristico di Rimini

Programma

4 marzo 2026 | 10:15-11:45

“Diagnosi energetiche”: obbligo e incentivi per imprese a forte consumo di energia elettrica e gas

Luogo: Efficiency Arena, Pad. A7

 

4 marzo 2026 | 10:15-11:45

Dall’idrogeno agli e-fuels: Prospettive di sviluppo nei settori chiave, scenari di penetrazione e primi progetti

Gli e-fuels si affermano come vettori energetici strategici per la decarbonizzazione del settore dei trasporti pesanti, con applicazioni che spaziano fino al marittimo e all’aviazione. Il convegno esplora le prospettive di sviluppo dei processi tecnologici alla base della produzione di questi carburanti sintetici, analizzando i principali driver di mercato e individuando i settori maggiormente coinvolti. Particolare attenzione è rivolta alle sfide infrastrutturali, con il coinvolgimento diretto degli ecosistemi chiave come porti e aeroporti. A partire da scenari di penetrazione al 2030 e 2050, vengono presentate e discusse le prime iniziative pilota e industriali in corso, con un focus sulle esperienze europee e una riflessione sulle potenziali prospettive di sviluppo in Italia.

Luogo: Hydrogen Arena, Pad. B4

 

4 marzo 2026 | 16:00 - 17:30

L’efficienza energetica nelle piccole imprese: problemi e possibili soluzioni

Le piccole e medie imprese rappresentano l’ossatura del tessuto produttivo italiano, ma spesso faticano ad adottare politiche strutturate di efficienza energetica. Carenza di competenze tecniche interne, scarsa disponibilità di personale dedicato e difficoltà legate ai costi degli investimenti sono tra i principali ostacoli che portano a trascurare opportunità significative di risparmio economico ed energetico.
Il convegno intende analizzare nel dettaglio le criticità più diffuse nelle PMI, e in particolare nelle piccole imprese, rispetto alla loro capacità di fare efficienza energetica, individuando le cause di questa limitata attenzione e mettendo in luce le conseguenze sul piano della competitività e della sostenibilità. Al tempo stesso, saranno esplorate le possibili soluzioni, dalle forme di supporto tecnico e formativo alle agevolazioni finanziarie e fiscali, fino ai modelli di collaborazione con soggetti esterni che possano affiancare – insieme alle Associazioni di categoria - le imprese nel percorso di efficientamento e transizione energetica.
L’iniziativa vuole favorire il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, esperti del settore e imprenditori, con l’obiettivo di delineare strumenti concreti e replicabili che permettano anche alle piccole realtà produttive di cogliere i benefici dell’efficienza energetica in termini di competitività.

Presidente di Sessione
Dario Di Santo, FIRE – Coordinamento FREE

Introduzione 
Fabio Roggiolani, Ecofuturo

Gli strumenti a disposizione delle imprese 
Gennaro Niglio*, GSE

Le diagnosi energetiche per le PMI
Marcello Salvio*, ENEA

Soluzioni proposte dalle imprese 
L’esperienza di Geoside

Tavola Rotonda
Intervengono: Confartigianato, CNA, AssoEge, FIRE, Coordinamento Free.

* invitati

Luogo: Efficiency Arena, Pad. A7

5 marzo 2026 | 10:00 - 11:30

Intelligenza Artificiale per la manutenzione e la gestione di impianti fotovoltaici

La fase di gestione e di manutenzione (O&M) di un impianto fotovoltaico sta ricevendo attenzioni crescenti da parte degli addetti ai lavori. In effetti si tratta di un periodo temporale molto lungo, anche più di 30 anni, nel quale il gestore dell’impianto si trova a dover soddisfare impegni complessi che vanno, per esempio, dall’assicurare produttività annue che non possono scendere sotto il 2% rispetto a quelle contrattualizzate o tempi di risoluzione di guasti sull’impianto che, nei casi più gravi, non possono essere maggiori di 72 ore.

Gli impianti fotovoltaici, in particolar modo le utility, possono inoltre estendersi anche per diversi ettari ed essere distribuiti su territori piuttosto ampi cosicché la fase manutentiva può risultare assai sfidante in termini di impegno di risorse umane e di gestione del magazzino, con intuibili riflessi sui costi dell’energia prodotta. E, in effetti, si iniziano ad osservare studi autorevoli in cui i costi OPEX evidenziano un chiaro incremento rispetto al monotono decrescere dei corrispondenti costi CAPEX. In questo contesto la capacità di conoscere ad ogni istante lo stato operativo di un impianto e di poterne poi prevedere la sua evoluzione nel tempo attraverso l’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale sta diventando sempre più una inevitabile necessità operativa.

La prima parte di questo workshop è dedicata ad illustrare metodi e tecniche che possono essere applicate alla fase di O&M degli impianti fotovoltaici: dalle tecniche di energy forecasting con la loro doppia valenza in termini di previsione di produttività e di minimizzazione degli effetti di eventi estremi, alla predizione a lungo termine di guasti sull’impianto con la possibilità di organizzare procedure manutentive predittive e non più correttive, all’utilizzo di impianti di controllo completamente basati su logiche IoT. Ne parleranno i tecnici ENEA che hanno sviluppato le conoscenze di AI applicate. La seconda parte del workshop è invece dedicata alla illustrazione di un caso applicativo dei metodi e delle tecniche discusse nella prima parte. Nel progetto MARTA-Monitoraggio e gestione Avanzata in Rete di impianti fotovolTAici, finanziato dal MIMIT attraverso Fondo per la Crescita Sostenibile - Accordi per l'innovazione, in fase di chiusura proprio in questi mesi, una utility italiana di circa 5 MW è stata rivisitata applicando tecniche di intelligenza artificiale anche a protezione dei processi di conferimento dell’energia prodotta alla rete elettrica. Ne discuteranno Tea Tek spa, gestore dell’impianto, Molini Casillo, proprietario dell’impianto ed ENEA, sviluppatore e fornitore delle conoscenze di base.

La terza parte vuole invece essere un momento di discussione con il pubblico presente, un momento di informale Q&A sulle tematiche dalla AI, dell’energia fotovoltaica e delle fonti energetiche non programmabili.

Luogo: Innovation Arena, Pad. D4

5 marzo 2026 | 14:00 - 15:30

Geotermia e stoccaggio termico per reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento

La geotermia a bassa e media temperatura, sia superficiale sia profonda, è una risorsa chiave per lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, dai sistemi tradizionali ad alta temperatura fino alle reti di nuova generazione a bassa temperatura. Le soluzioni geotermiche a maggiore profondità possono alimentare reti convenzionali, mentre l’uso di pompe di calore ad alte prestazioni consente di migliorare l’efficienza delle reti a bassa temperatura, ridurre le perdite e favorire l’integrazione con altre fonti rinnovabili e con sistemi di accumulo termico, anche stagionale. In ambito urbano e periurbano, questa flessibilità contribuisce in modo concreto alla riduzione delle emissioni e al raggiungimento degli obiettivi europei di neutralità climatica.

Luogo: Sala Tulipano, Pad. B6

5 marzo 2026 | 14:30 - 16:00

PELL ILLUMINAZIONE PUBBLICA: nuove prospettive dall’introduzione dei contatori di seconda generazione

Nuovi traguardi all’orizzonte per il monitoraggio, acquisizione, gestione e valutazione in tempo reale di dati di consumo degli impianti di Pubblica Illuminazione. La nuova funzionalità del contatore di nuova generazione consente di comunicare, anche all’utente finale, il dato quarto orario dei consumi elettrici di un impianto grazie ad una lettura diretta dal POD. All’utente finale viene dunque fornita l’opportunità di monitorare in tempo reale i propri consumi, e trarre le opportune considerazioni in merito al funzionamento dell’impianto.

Il Progetto PELL di ENEA, nella sua costruzione di una fotografia statica e dinamica degli impianti di Pubblica Illuminazione, è pronto per adattare la sua modalità di lettura dei consumi degli impianti al protocollo di comunicazione Chain2 supportato dai contatori di nuova generazione. L’adozione su larga scala del protocollo Chain2 abiliterà l’acquisizione di dati in maniera più puntuale e più diffusa.

Luogo: City&Mobility Arena, Pad. A2

5 marzo 2026 | 16:00 - 17:30

Stoccaggio termico per l'industria ad alta temperatura e la flessibilità della rete elettrica

La decarbonizzazione dell’industria è una priorità strategica per l’Italia e l’Europa, poiché il settore industriale contribuisce in modo rilevante ai consumi energetici ed è fortemente dipendente dal gas naturale, con conseguenti rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività. Molti processi industriali richiedono infatti calore a media e alta temperatura, per il quale oggi le alternative tecnologiche mature sono ancora limitate, in particolare nei settori chimico, siderurgico, dei materiali non metallici, della carta e del tessile.
In questo contesto, i Thermal Energy Storage (TES), e in particolare gli Electro-Thermal Energy Storage (ETES), rappresentano una soluzione promettente per la decarbonizzazione del calore industriale e un supporto alla flessibilità e stabilità del sistema elettrico. Alimentati da calore e elettricità rinnovabile, i TES e gli ETES utilizzano materiali non critici, presentano costi di investimento inferiori rispetto alle batterie elettrochimiche, una lunga vita utile e un’elevata scalabilità.

Il workshop presenterà lo stato di sviluppo dei sistemi TES/ETES a livello nazionale ed europeo, analizzando le principali barriere normative, economiche e tecnologiche alla loro diffusione su larga scala in Italia.

Luogo: Sala Tulipano, Pad. B6

5 marzo 2026 | 16:30 - 18:00

Sinergia fra Reti ed Edifici nel processo di decarbonizzazione

Ai fini dell’accelerazione della decarbonizzazione dell’ambiente costruito analizzare la riduzione del fabbisogno del building, l’incremento di efficienza dei sistemi energivori installati al suo interno e dei sistemi di produzione da fonte rinnovabile con gli scenari di decarbonizzazione della generazione e distribuzione dell’energia.

Luogo: City&Mobility Arena, Pad. A2

6 marzo 2026 | 10:00 - 11:30

EPBD & One-Stop-Shop: Technical assistance facilities to boost building energy renovation

Gli sportelli unici e i servizi di assistenza tecnica per la prestazione energetica degli edifici sono considerati essenziali per raggiungere l'obiettivo di un parco immobiliare europeo completamente decarbonizzato entro il 2050, applicando i requisiti degli edifici a zero emissioni (ZEB). Questo incontro presenterà risultati ed esperienze recenti tratte dai progetti in corso sul tema (EPBD.Wise, EUPeers, RENOVA, tra gli altri).

Luogo: Sala Abete, Pad. A7

6 marzo 2026 | 10:00 - 11:30

L’ENEA per le nuove strategie energetiche e i modelli di valorizzazione economico-sociale: le Comunità Energetiche

Luogo: Sala Diotallevi 1, Hall Sud

6 marzo 2026 | 11:30 - 13:00

Il ruolo dei materiali per l’Eolico offshore

L’eolico offshore rappresenta una soluzione promettente per il raggiungimento della decarbonizzazione in Italia, poiché garantisce una maggiore efficienza energetica e ridotti impatti ambientali e sociali rispetto all’eolico onshore.
Per massimizzare i benefici derivanti dall’installazione di parchi eolici offshore, è fondamentale un attento sviluppo di materiali innovativi ed intelligenti, relativamente a tutti i componenti dell’aerogeneratore. Le condizioni ambientali particolarmente severe impongono, inoltre, lo sviluppo e l’integrazione di metodologie di monitoraggio in situ, al fine di ridurre i costi di manutenzione del sistema ed incrementarne l’affidabilità.

Saluti e introduzione 
Simona De Iuliis, ENEA 
Antonio Donatelli, ENEA

Sfide e prospettive per lo sviluppo dell’eolico offshore in Italia 
Davide Astasio Garcia, ANEV

Discussione: “Materiali avanzati e soluzioni per l’affidabilità dell’eolico offshore”
Moderazione e conclusioni: Simona De Iuliis, ENEA

Intervengono:
Federica De Riccardis, ENEA
Daniele Caruso, Nadara
Sabrina Malpede, ACT Blade
Luigi Severini, iLStudio

Luogo: Sala Neri 1, Hall Sud

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